Il nuovo anno dei 455 idonei con riserva

01 Gennaio 2020

E’ iniziato un nuovo anno e con esso le speranze per noi 455 idonei.

Lasciamo alle nostre spalle un anno difficile, fatto di delusioni, promesse non mantenute, sacrifici e manifestazioni.

Lo abbandoniamo per un anno ricco di speranza, idee e voglia di mettersi in gioco, di lottare ma soprattutto con la voglia di non mollare, la voglia di non arretrare di nemmeno un centimetro contro il torto subito.

L’amministrazione ci deve delle spiegazioni, ma soprattutto la politica ci deve delle risposte. Le promesse fatte sono state tante ma quelle mantenute sono davvero poche.

Ringraziamo per tanto chi ci è stato vicino fino ad oggi e coloro che lo faranno in seguito e promettiamo a tutti voi che noi…

non si molla!!!

455 idonei con riserva – L’ennesimo incontro

30 Dicembre 2018

L’ennesimo incontro, le ennesime promesse.

Vorrei dedicare un pensiero a quelle che sono le nostre sensazioni, le nostre emozioni, la nostra rabbia, il coraggio e la forza che dimostriamo nel contenerla.

Personalmente, quando ho iniziato questo percorso, vedendo gli altri ragazzi in coda all’ingresso della Nuova Fiera di Roma, sede della prova preselettiva, pensavo a loro come ad ostacoli in quella che sarebbe stata una competizione per raggiungere un sogno comune.

Oggi scopro invece che sono fratelli e sorelle e che il vero ostacolo sono coloro che siedono nei “Palazzi del potere“, burocrati che si arrgano il diritto di approvare un emendamento che cambia in maniera retroattiva i requisiti di accesso ad un concorso pubblico per civili, violando uno dei più importanti diritti sanciti dalla costituzione di questo paese, il diritto all’uguaglianza.

I continui incontri con i politici, fatti a chilometri e chilometri di distanza, per sentirsi dire sempre le stesse cose: “fatemi valutare, conosco la vostra situazione, vedremo, faremo”, e quella che preferisco, ascoltata con le mie orecchie: “Se non vi fidate delle mie parole ora, vi fiderete dei fatti“. Ancora li stiamo aspettando quei fatti.

Politici che si riempiono la bocca con parole osannate a gran voce dal popolo, dichiarano di aver fatto ma a conti fatti non hanno fatto proprio nulla, che si creano il problema di approvare un emendamento che discrimina 14 000 ragazzi e ragazze, ma si creano 1000 problemi per approvarne uno che invece restituisce giustizia e meritocrazia a 455 candidati già idonei e pronti a partire per i corsi di formazione, lo stesso magistrato che da due pareri opposti nell’arco di 15 giorni in maniera del tutto inspiegabile causando un’altra discriminazione tra chi ha avuto una sentenza e chi un altra, pur avendo le stesse caratteristiche.

Questo è quello che succede nel nostro paese, per molti, nulla più che una partita a monopoli, ma qui, qui fuori ci sono 455 ragazzi che vorrebbero giurare fedeltà a questo paese che in tutta franchezza merita e può fare di meglio.

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